Segnalare un contenuto
Versione 1.3, in vigore dal 10 ottobre 2026
In breve
- Ogni foglio della lavagna ha il comando «Segnala». Chiunque può usarlo, senza registrarsi e senza costi.
- Ti chiediamo il motivo e, se vuoi, qualche dettaglio. Nome ed email sono facoltativi: se lasci l'email ricevi la conferma e poi l'esito.
- Le segnalazioni le esamina una persona dello staff di RediVivo, di norma entro due giorni lavorativi, in modo indipendente dalla famiglia.
- Quando rimuoviamo un contributo spieghiamo il perché a chi l'ha scritto, se ci ha lasciato un recapito.
- Chi non è d'accordo con una decisione può chiedere il riesame entro sei mesi.
- Per parlarci: segnalazioni@redivivo.me. Risponde una persona, in italiano.
1. Quando segnalare
Segnala un contenuto quando pensi che sia illecito oppure contrario alle linee guida sui contenuti. Per esempio quando:
- è offensivo o irrispettoso, verso la persona ricordata o verso chiunque altro;
- rivela dati o immagini di una persona senza il suo consenso (te compreso);
- contiene affermazioni false o diffamatorie;
- è pubblicità, o non c'entra con la persona a cui il memoriale è dedicato;
- usa un testo o un'immagine altrui senza permesso;
- per qualunque altro motivo che ritieni serio.
Se sei tu l'autore del contributo non serve segnalarlo: puoi ritirarlo direttamente con il tuo collegamento personale.
Se c'è un pericolo immediato per la vita o la sicurezza di qualcuno, chiama prima il 112.
2. Come segnalare
Dal memoriale
Premi «Segnala» accanto al foglio. Il sistema sa già di quale foglio si tratta: non devi copiare indirizzi. Nel modulo trovi:
- il motivo, da scegliere tra: offensivo o irrispettoso; dati o immagini di una persona senza il suo consenso; affermazioni false o diffamatorie; pubblicità o fuori tema; uso di un'immagine o di un testo altrui senza permesso; altro;
- i dettagli: uno spazio per spiegare con parole tue perché, secondo te, quel contenuto non dovrebbe esserci. Più sei preciso, più in fretta possiamo decidere;
- il tuo nome e la tua email, entrambi facoltativi;
- la dichiarazione di buona fede: confermi che ciò che ci scrivi è, per quanto ne sai, esatto e completo.
Puoi segnalare anche senza dire chi sei. Se però lasci l'email possiamo confermarti di aver ricevuto la segnalazione, chiederti un chiarimento se serve e comunicarti l'esito.
Per email
Se la segnalazione riguarda la pagina del memoriale in sé (il ritratto, la biografia, i dati della persona ricordata) e non un singolo foglio, oppure se non riesci a usare il modulo, scrivi a segnalazioni@redivivo.me indicando:
- l'indirizzo della pagina o il codice del memoriale (lo trovi in fondo alla pagina e sulla targhetta);
- che cosa segnali e dove si trova nella pagina;
- perché ritieni che sia illecito o contrario alle linee guida;
- il tuo nome e un recapito, se vuoi una risposta;
- la conferma che segnali in buona fede.
Se sei un familiare e ciò che vuoi contestare è l'esistenza del memoriale, una fotografia della persona ricordata o un passaggio della sua storia, la strada giusta è quella descritta nell'informativa sulla privacy, nella sezione sui dati delle persone defunte: scrivi a privacy@redivivo.me.
3. Che cosa succede dopo
- Conferma di ricevimento. Se hai lasciato l'email, ricevi subito un messaggio che conferma che la segnalazione è arrivata.
- Avviso alla famiglia. Il referente del memoriale viene avvisato che un foglio è stato segnalato: vede soltanto il motivo che hai scelto dall'elenco, così può toglierlo subito dalla lavagna se lo ritiene giusto. Non vede i dettagli che hai scritto, né il tuo nome, né la tua email: quelli li legge solo lo staff di RediVivo.
- Esame. Una persona dello staff di RediVivo legge il contenuto e la segnalazione, di norma entro due giorni lavorativi. Le segnalazioni che riguardano minori, minacce o dati sanitari di persone viventi vengono esaminate per prime. La decisione è nostra ed è indipendente da quella della famiglia: il referente potrebbe essere parte di un disaccordo, e chi segnala deve poter contare su un giudizio esterno.
- Decisione. Su un foglio della lavagna possiamo lasciarlo com'è oppure rimuoverlo. Su una segnalazione che riguarda la pagina in sé possiamo togliere dalla vista pubblica la sola parte contestata (il ritratto, la frase del manifesto, il racconto della vita o le sue tappe), chiudere la lavagna ai nuovi contributi lasciandola leggibile oppure, quando non basta, sospendere l'intera pagina per il tempo della verifica: in questi casi non cancelliamo nulla e la famiglia continua a vedere tutto nella propria area. Decidiamo con attenzione, in modo non arbitrario e obiettivo, scegliendo la misura meno invasiva che risolve il problema e tenendo conto dei diritti di chi ha scritto, di chi è citato e della famiglia.
- Esito. Se hai lasciato l'email ti comunichiamo che cosa abbiamo deciso e perché, e come chiedere il riesame se non sei d'accordo.
Se la famiglia interviene per prima. Se il referente toglie dalla lavagna il foglio segnalato prima del nostro esame, il foglio non è più visibile al pubblico, ma la segnalazione resta aperta: la esaminiamo comunque noi e ti comunichiamo l'esito. Finché non abbiamo deciso, e anche dopo se decidiamo per la rimozione, la famiglia non può rimetterlo sulla lavagna. Se invece la famiglia elimina il foglio del tutto, o chi l'ha scritto lo ritira, non c'è più nulla da esaminare: la segnalazione si chiude e te lo scriviamo.
Strumenti automatici. Per esaminare le segnalazioni e per decidere non usiamo strumenti automatici: decide sempre una persona. L'unico automatismo del servizio è il filtro di primo livello che agisce al momento della scrittura, descritto nelle linee guida, e che non prende decisioni definitive.
4. La motivazione delle nostre decisioni
Quando RediVivo rimuove un contributo, chi l'ha scritto ne viene informato, se ci ha lasciato un indirizzo email. Il messaggio indica:
- che cosa abbiamo deciso e su quale contributo. La rimozione vale ovunque il memoriale sia consultabile;
- i fatti su cui si basa la decisione, e se è nata da una segnalazione di un'altra persona o da una nostra verifica. Non riveliamo chi ha segnalato;
- se è stato usato uno strumento automatico per individuare il contenuto o per decidere;
- la regola violata: la norma di legge, se riteniamo il contenuto illecito, oppure il punto delle linee guida o delle condizioni d'uso con cui lo riteniamo incompatibile;
- come contestare la decisione: il riesame presso di noi e, in ogni caso, il ricorso al giudice.
Se chi ha scritto non ha lasciato un recapito, non abbiamo modo di avvisarlo: può comunque scriverci per sapere che cosa è accaduto.
C'è una sola eccezione. Se abbiamo informato le autorità di un possibile reato che minaccia la vita o la sicurezza di una persona, e l'avviso ostacolerebbe le indagini, togliamo il contenuto dalla vista senza scrivere a chi l'ha pubblicato. La decisione viene comunque registrata, con la sua motivazione.
Quando limitiamo la pagina di un memoriale, togliendone una parte dalla vista pubblica, chiudendo la lavagna ai nuovi contributi o sospendendola, la stessa motivazione arriva per email al referente e ai custodi: che cosa il pubblico non vede più, i fatti e la regola su cui ci basiamo, se la decisione nasce da una segnalazione o da una nostra verifica, e come chiedere il riesame. La limitazione dura finché serve: quando la revochiamo, in tutto o in parte, lo scriviamo alle stesse persone.
Quando è la famiglia a scegliere di non pubblicare un contributo, chi l'ha scritto e ha lasciato l'email riceve un breve avviso, con il motivo che la famiglia ha indicato scegliendolo da un elenco. La famiglia decide liberamente che cosa compare sulla pagina di una persona cara e non è tenuta a dare altre spiegazioni. Lo stesso avviso, senza motivo, arriva quando la famiglia toglie dalla lavagna o elimina un contributo che aveva già pubblicato. Se pensi che ci sia stato un errore puoi scriverci a segnalazioni@redivivo.me.
5. Se non sei d'accordo: il riesame
Puoi chiederci di riesaminare una decisione se:
- hai segnalato un contenuto e abbiamo deciso di lasciarlo;
- hai scritto un contributo e lo abbiamo rimosso;
- sei referente o custode e abbiamo rimosso un contenuto dal memoriale che curi, limitato la pagina o sospeso il tuo account.
Come fare:
- scrivi a segnalazioni@redivivo.me entro sei mesi dalla comunicazione della decisione, spiegando perché non la condividi;
- il riesame non costa nulla;
- lo valuta una persona e, quando è possibile, una persona diversa da quella che ha preso la prima decisione;
- ti rispondiamo di norma entro dieci giorni lavorativi, con una nuova motivazione.
Un'avvertenza pratica: i contributi che rimuoviamo restano nei nostri archivi, non visibili a nessuno, per sei mesi dalla decisione, proprio per poterli ripristinare se il riesame ti dà ragione; poi vengono cancellati.
Il riesame è una possibilità in più: non ti toglie il diritto di rivolgerti al giudice o alle autorità indicate nella sezione 8.
6. I nostri punti di contatto
Per chi usa RediVivo
Puoi comunicare con noi in modo diretto e rapido, per via elettronica, e ti risponde sempre una persona:
- segnalazioni e moderazione: segnalazioni@redivivo.me
- privacy e diritti sui dati: privacy@redivivo.me
- ogni altra richiesta: info@redivivo.me
Per le autorità
Il punto di contatto unico per le autorità degli Stati membri, la Commissione europea e il Comitato europeo per i servizi digitali è:
- posta elettronica: segnalazioni@redivivo.me
Gli ordini di contrasto ai contenuti illegali e gli ordini di fornire informazioni vanno trasmessi a questi indirizzi.
RediVivo è stabilito in Italia: Federico Infelici.
7. Lingue e tempi
- Lingue. Comunichiamo in italiano. Le autorità possono scriverci anche in inglese. Se ci scrivi in un'altra lingua facciamo il possibile per capirti e risponderti.
- Conferma di ricevimento: immediata, se hai indicato un'email.
- Esame delle segnalazioni: di norma entro due giorni lavorativi.
- Riesame: richiesta entro sei mesi; risposta di norma entro dieci giorni lavorativi.
- Richieste sui dati personali: risposta entro un mese, come prevede il GDPR.
I tempi indicati con «di norma» sono quelli che ci impegniamo a rispettare nei casi ordinari. Un caso che richiede di sentire più persone, o una verifica particolare, può richiedere di più: in quel caso ti teniamo aggiornato.
8. A chi altro puoi rivolgerti
- Al giudice, in ogni momento.
- All'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM), che in Italia è il Coordinatore dei servizi digitali, per ciò che riguarda il rispetto delle regole europee sui servizi digitali.
- Al Garante per la protezione dei dati personali, per ciò che riguarda i tuoi dati.
9. Segnalazioni in malafede
Il comando «Segnala» esiste per proteggere le persone. Usarlo per colpire qualcuno, per esempio segnalando a ripetizione contenuti che sai essere corretti, è un abuso. Limitiamo il numero di segnalazioni che possono arrivare in poco tempo dalla stessa connessione, e possiamo non dare seguito a segnalazioni manifestamente infondate.
10. Una nota su chi siamo
RediVivo è una piccola impresa. Le regole europee sui servizi digitali non ci impongono, per le nostre dimensioni, alcuni adempimenti previsti per le piattaforme più grandi, come la relazione annuale di trasparenza o l'adesione a organismi di risoluzione extragiudiziale delle controversie. Abbiamo scelto comunque di offrire il riesame descritto sopra, perché chi riceve una decisione deve poterla discutere con qualcuno.
Versione 1.3, aggiornata il 10 ottobre 2026.