Informativa sulla privacy
Versione 1.3, in vigore dal 10 ottobre 2026
In breve
- Per leggere un memoriale non ti chiediamo nulla: niente account, niente pubblicità, niente cookie di profilazione, nessuno strumento che ti segue da un sito all'altro.
- Se lasci un contributo ti chiediamo soltanto un nome, o come preferisci firmarti. L'email è facoltativa e non la vede nessuno: né chi visita la pagina, né la famiglia, né l'impresa funebre.
- Ciò che scrivi diventa pubblico, di norma dopo che la famiglia lo ha letto e approvato. Puoi ritirarlo quando vuoi: viene cancellato davvero.
- Non conserviamo il tuo indirizzo IP in chiaro. Per 90 giorni ne teniamo un'impronta cifrata, che serve solo a fermare gli abusi.
- I dati stanno su server nell'Unione europea. Non li vendiamo e non li cediamo a nessuno.
- Se sei un familiare e non sei d'accordo con un memoriale, o se compari in un contributo senza averlo voluto, puoi chiederci di sospenderlo o toglierlo: trovi qui sotto come fare.
- Per ogni richiesta scrivi a privacy@redivivo.me. Ti risponde una persona, al più tardi entro un mese.
1. Chi siamo e come contattarci
RediVivo è una lavagna commemorativa: una pagina dedicata a una persona che non c'è più, che si apre inquadrando il QR code sulla targhetta applicata alla lapide.
Il servizio è gestito da Federico Infelici, partita IVA 02427350513. In questa informativa «noi» e «RediVivo» indicano Federico Infelici, che è il titolare del trattamento dei dati descritti qui sotto.
- Per tutto ciò che riguarda i tuoi dati personali: privacy@redivivo.me
- Per segnalare un contenuto: segnalazioni@redivivo.me
- Per ogni altra cosa: info@redivivo.me
Non abbiamo nominato un responsabile della protezione dei dati (DPO), perché per un servizio delle nostre dimensioni la legge non lo impone. Delle richieste sulla privacy si occupa una persona del nostro gruppo incaricata di questo, che risponde all'indirizzo indicato sopra.
2. A chi si rivolge questa informativa
Abbiamo scritto un solo testo per tutte le persone coinvolte, invece di tanti documenti sparsi. Trovi la parte che ti riguarda qui:
- se visiti un memoriale: sezione 3;
- se lasci un contributo (un pensiero, un ricordo, un biglietto, un disegno, una fotografia, un lume): sezione 4;
- se segnali un contenuto: sezione 5;
- se sei referente o custode di un memoriale: sezione 6;
- se il tuo nome o la tua immagine compaiono in un memoriale o in un contributo scritto da altri: sezione 7;
- se lavori per un'impresa funebre o ci hai scritto dal sito: sezione 8;
- se sei familiare della persona ricordata: sezione 9, dedicata ai dati delle persone defunte.
Le sezioni dalla 10 in poi valgono per tutti: quali dati trattiamo e per quanto tempo, a chi li comunichiamo, dove si trovano, quali sono i tuoi diritti.
3. Se visiti un memoriale
Puoi leggere un memoriale senza registrarti e senza darci alcun dato.
Quando apri la pagina:
- non usiamo cookie di profilazione né strumenti di analisi, nostri o di altri;
- non carichiamo nulla da altri siti: anche i caratteri tipografici sono serviti dal nostro dominio, quindi nessun'altra società viene a sapere che hai aperto la pagina;
- non c'è pubblicità;
- contiamo soltanto quante volte al giorno un memoriale viene aperto dal QR code. È un numero complessivo, non collegato a te né al tuo dispositivo;
- il tuo indirizzo IP arriva ai nostri server, come accade per ogni sito, ma non lo conserviamo in chiaro. Quando compi un'azione che potrebbe essere usata per abusare del servizio (lasciare un contributo, inviare una segnalazione, provare la parola d'accesso di un memoriale protetto) ne calcoliamo un'impronta cifrata, che conserviamo per 90 giorni: ne parliamo nella sezione 4.
Se il memoriale è protetto da una parola d'accesso, dopo che l'hai inserita il tuo browser conserva un cookie tecnico che ti evita di riscriverla. I dettagli sono nell'informativa sui cookie.
4. Se lasci un contributo
Che cosa ti chiediamo
- Un nome, o come vuoi firmarti (obbligatorio). Compare sulla lavagna accanto al tuo contributo. Puoi usare il solo nome di battesimo, un soprannome o una formula come «una vicina di casa».
- Chi eri per questa persona (facoltativo): per esempio «nipote» o «collega». Compare accanto alla firma.
- La tua email (facoltativa). Non viene mai mostrata: non la vede chi visita la pagina, non la vede la famiglia, non la vede l'impresa funebre. La usiamo solo per dirti che cosa è successo al tuo contributo (se è stato pubblicato, non pubblicato o rimosso, e perché) e per mandarti un collegamento personale con cui rivederlo o ritirarlo. Non la usiamo per nient'altro: nessuna comunicazione commerciale, nessuna lista.
- Il contributo: il testo, il disegno, la fotografia o il lume.
Senza il nome non possiamo pubblicare il contributo. Senza l'email puoi comunque scrivere: semplicemente non potremo avvisarti dell'esito.
Il contributo è pubblico
Prima che tu lo invii ti avvisiamo che il contributo sarà visibile a chiunque apra il memoriale. Per impostazione predefinita compare solo dopo che il referente della famiglia lo ha approvato; alcune famiglie scelgono la pubblicazione immediata, e in quel caso te lo diciamo nel modulo.
Può capitare che in un ricordo tu racconti qualcosa di molto personale su di te: la tua fede, una malattia, un momento difficile. Sei tu a decidere di renderlo pubblico affiggendolo sulla lavagna. Ti chiediamo invece di non scrivere queste cose di altre persone viventi: lo spieghiamo nelle linee guida sui contenuti.
Le fotografie
Ogni fotografia viene ricodificata prima di essere salvata: in questo passaggio eliminiamo i dati nascosti nel file, comprese la data dello scatto, il modello del telefono e le coordinate GPS del luogo. Finché il contributo non è approvato, la fotografia non viene mostrata a nessuno al di fuori di chi custodisce il memoriale e del nostro staff.
Il collegamento per gestire il tuo contributo
Ogni contributo ha un collegamento personale di gestione (un «gettone»). Lo ricevi per email, se ce l'hai lasciata, e viene comunque conservato nel browser del dispositivo da cui hai scritto. Con quel collegamento puoi ritirare il contributo quando vuoi, anche anni dopo e anche senza averci lasciato l'email, purché tu usi lo stesso dispositivo e lo stesso browser.
Il ritiro è una cancellazione definitiva: il contributo, la fotografia e l'email associata vengono eliminati dai nostri archivi. Restano soltanto, fino alla loro scadenza, le copie di sicurezza (30 giorni) e la traccia delle email che ti abbiamo inviato (90 giorni). C'è un limite che è giusto dirti: se la famiglia ha già scaricato il «Libro dei ricordi» o l'archivio del memoriale, la copia in suo possesso non dipende più da noi.
Se hai perso il collegamento e non usi più quel dispositivo, scrivici a privacy@redivivo.me: ti aiutiamo comunque.
L'impronta dell'indirizzo IP
Per evitare che qualcuno riempia una lavagna di messaggi a raffica o la usi per molestare una famiglia, limitiamo il numero di contributi e di segnalazioni che possono arrivare in poco tempo dalla stessa connessione. Per farlo non conserviamo il tuo indirizzo IP: ne calcoliamo un'impronta con una chiave segreta (tecnicamente, un HMAC), dalla quale non si può risalire all'indirizzo senza quella chiave. L'impronta viene cancellata dopo 90 giorni. Non la vedono né la famiglia né l'impresa funebre, e non la usiamo per riconoscerti o per statistiche.
Un primo filtro automatico
Prima che un contributo arrivi alla famiglia, un filtro automatico molto semplice lo legge. Non accetta i testi che contengono indirizzi di siti o collegamenti (te lo dice subito, così puoi correggere) e trattiene in attesa di lettura i testi che contengono parole offensive, recapiti come numeri di telefono o email, o che sono scritti interamente in maiuscolo. Il filtro non prende decisioni definitive: che un contributo venga pubblicato, non pubblicato o rimosso lo decide sempre una persona.
5. Se segnali un contenuto
Accanto a ogni foglio c'è il comando «Segnala». Nel modulo ti chiediamo il motivo, eventuali dettagli e la conferma che segnali in buona fede. Nome ed email sono facoltativi: se lasci l'email ti mandiamo la conferma di ricevimento e poi l'esito, con la motivazione.
Le segnalazioni le esamina il nostro staff. Anche il referente del memoriale viene avvisato che un foglio è stato segnalato: vede il motivo e i dettagli che hai scritto, così può intervenire subito. Non vede il tuo nome né la tua email. Se preferisci non essere riconosciuto, non scrivere nei dettagli nulla che faccia capire chi sei.
Anche per le segnalazioni conserviamo per 90 giorni l'impronta dell'indirizzo IP, per impedire invii a raffica. Come funziona la procedura è spiegato in Segnalazioni e contatti.
6. Se sei referente o custode
Il referente è la persona della famiglia a cui l'impresa funebre affida il memoriale. I custodi sono gli altri familiari che il referente invita ad aiutarlo.
Da dove arrivano i tuoi dati
- Se sei referente, il tuo nome, la tua email e, se l'hai dato, il tuo numero di telefono ci sono stati comunicati dall'impresa funebre a cui ti sei rivolto, quando ha creato il memoriale su tua richiesta.
- Se sei custode, il tuo nome e la tua email ci sono stati indicati dal referente che ti ha invitato.
In entrambi i casi il primo messaggio che ricevi da noi è l'invito a prendere in custodia il memoriale. Se non lo accetti entro 30 giorni l'invito scade, e lo cancelliamo entro i 30 giorni successivi.
Che cosa trattiamo
- Il tuo account: nome, email, telefono (facoltativo) e la data del tuo ultimo accesso, che ci serve per capire se un memoriale è ancora seguito. Si accede con un collegamento che ti mandiamo per email; se preferisci puoi impostare una password, che conserviamo in una forma che non permette di rileggerla (scrypt).
- Ciò che fai nel memoriale: i contributi che approvi o nascondi, le modifiche alla pagina, gli inviti, le impostazioni di visibilità e di notifica. Teniamo un registro di queste azioni per 24 mesi, per poter ricostruire chi ha deciso che cosa in caso di contestazione.
- Le email che ti mandiamo: avvisi di nuovi contributi (con la frequenza che scegli tu, anche nessuna), un promemoria quando un contributo aspetta la tua decisione da 30 e da 60 giorni (a 90 lo cancelliamo, e te lo diciamo prima), segnalazioni ricevute e il loro esito, comunicazioni sul servizio e sulla scadenza del memoriale.
Che cosa vedi e che cosa no
Vedi i contributi, la firma e la relazione indicata da chi li ha scritti. Non vedi l'email di chi scrive né l'impronta del suo indirizzo IP, e non vedi il nome e l'email di chi invia una segnalazione. È una scelta voluta: la lavagna deve restare un luogo in cui si può lasciare un ricordo senza consegnare i propri recapiti a qualcuno.
L'esportazione
Puoi scaricare in ogni momento il «Libro dei ricordi» e l'archivio completo del memoriale (un file ZIP con testi e immagini). Da quel momento la copia è tua: ti chiediamo di custodirla come si custodisce un album di famiglia, perché contiene i nomi e le parole di altre persone. Le regole sono nelle condizioni d'uso.
7. Se il tuo nome o la tua immagine compaiono in un memoriale
La storia di una persona è fatta anche di chi le è stato vicino. È normale che nella biografia, in un ricordo o in una fotografia compaiano il coniuge, i figli, gli amici, i colleghi.
Non possiamo avvisare una per una tutte le persone nominate o ritratte: non abbiamo i loro recapiti, e cercarli significherebbe raccogliere altri dati. Per questo pubblichiamo qui le informazioni che ti riguardano e ti mettiamo a disposizione un modo rapido per intervenire.
- Chi ci ha dato questi dati: la famiglia che cura il memoriale, oppure la persona che ha scritto il contributo.
- Perché li trattiamo: per pubblicare il memoriale e i contributi. La base è il legittimo interesse di chi ricorda una persona cara e la libertà di raccontare la propria storia, che bilanciamo con il tuo diritto alla riservatezza.
- Che cosa non ammettiamo: notizie sulla salute, sulle convinzioni religiose, sulla vita sessuale o sulle vicende giudiziarie di persone viventi, e fotografie di persone riconoscibili che non hanno acconsentito. Le linee guida le vietano e chi modera è tenuto a non pubblicarle.
- Che cosa puoi fare: se compari in un memoriale e non lo vuoi, usa «Segnala» sul foglio che ti riguarda (motivo: «dati o immagini di una persona senza il suo consenso») oppure scrivi a privacy@redivivo.me. Non devi spiegarci perché. Esaminiamo la richiesta di norma entro due giorni lavorativi e, se riguarda davvero te, togliamo o oscuriamo ciò che ti riguarda.
8. Se lavori per un'impresa funebre o ci hai scritto dal sito
- Richieste dal sito: se ci scrivi per avere informazioni trattiamo il nome dell'impresa, il tuo nome, email, telefono, città e ciò che ci scrivi, per risponderti e per darti seguito. Conserviamo questi dati per 24 mesi dall'ultimo contatto.
- Imprese clienti: trattiamo i dati del legale rappresentante e degli utenti dell'impresa (nome, email, telefono, ruolo) per gestire il contratto, l'accesso all'area riservata, l'assistenza e la fatturazione. Li conserviamo per la durata del contratto e per i 10 anni successivi; le fatture per 10 anni, come impone la legge.
- Dati che l'impresa inserisce nel proprio gestionale (l'elenco dei memoriali creati, i propri clienti, i propri utenti): per questi dati il titolare è l'impresa e noi agiamo come responsabile del trattamento, secondo l'accordo sul trattamento dei dati.
L'impresa funebre non vede i contributi in attesa, non vede l'email di chi scrive e non modera: del memoriale vede soltanto ciò che è pubblico.
9. I dati delle persone defunte e i diritti dei familiari
Che cosa dice la legge, in parole semplici
Il regolamento europeo sulla protezione dei dati (GDPR) non si applica ai dati delle persone decedute. In Italia, però, l'articolo 2-terdecies del Codice della privacy stabilisce che i diritti sui dati di una persona defunta (sapere quali dati esistono, correggerli, farli cancellare, opporsi al loro uso) possono essere esercitati da chi ha un interesse proprio, da chi agisce a tutela della persona defunta come suo mandatario, o per ragioni familiari meritevoli di protezione. La legge sul diritto d'autore (artt. 93 e 96 della legge n. 633 del 1941) richiede inoltre, per esporre il ritratto di una persona dopo la sua morte, il consenso del coniuge e dei figli; in loro mancanza, dei genitori; poi dei fratelli e delle sorelle; poi degli ascendenti e dei discendenti fino al quarto grado. Se la persona ha lasciato per iscritto una volontà diversa, quella volontà va sempre rispettata.
Come nasce un memoriale
Per queste ragioni un memoriale RediVivo non nasce mai d'ufficio. L'impresa funebre lo crea soltanto su richiesta firmata di un familiare, che dichiara di essere tra le persone a cui la legge riconosce questa scelta, di agire d'accordo con gli altri congiunti dello stesso grado e che la persona ricordata non ha lasciato una volontà scritta contraria. Il fatto che un nome e due date siano già incisi su una lapide non basta, da solo, a metterli online.
Le notizie più delicate sulla persona ricordata, come la malattia o le circostanze della morte, compaiono solo se è la famiglia a volerle scrivere.
Se sei un familiare e vuoi esercitare un diritto
Puoi chiederci di sapere quali dati della persona ricordata conserviamo, di correggerli, di togliere una fotografia o un passaggio della biografia, di sospendere o cancellare l'intero memoriale. Puoi farlo anche se non sei tu il referente.
- Scrivici a privacy@redivivo.me. Indica il memoriale (il nome della persona o il codice riportato sulla targhetta), il tuo legame con lei, che cosa chiedi e perché.
- Ti confermiamo di aver ricevuto la richiesta entro due giorni lavorativi. Se serve, ti chiediamo di aiutarci a verificare il legame di parentela. Chiediamo solo ciò che è necessario e non conserviamo copie di documenti d'identità: se ce ne mostri uno, lo guardiamo e lo eliminiamo.
- Sospendiamo per prudenza ciò che è contestato. Se la richiesta viene da un familiare dello stesso grado di chi ha chiesto il memoriale, o più vicino, togliamo dalla vista del pubblico l'elemento contestato (per esempio il ritratto) o, se è contestato il memoriale in sé, l'intera pagina, per il tempo necessario a esaminare la richiesta. Sospendere non significa dare ragione o torto a qualcuno: nulla viene cancellato in questa fase.
- Sentiamo il referente e cerchiamo, se possibile, una soluzione condivisa.
- Se la famiglia trova un accordo, lo applichiamo. Se l'accordo non c'è, ciò che è contestato resta non visibile. Non spetta a noi decidere chi ha ragione tra familiari dello stesso grado: in caso di dissenso la legge affida la decisione al giudice, e noi ci atteniamo a ciò che il giudice stabilisce.
- Ti rispondiamo in ogni caso entro un mese dalla richiesta, spiegandoti che cosa abbiamo fatto e perché.
Se la persona ricordata aveva lasciato una dichiarazione scritta con cui vietava l'esercizio di questi diritti o, al contrario, si opponeva a un memoriale, mandacene copia: la sua volontà viene prima di ogni altra.
Se non sei un familiare ma un amico, una collega, una persona che le è stata vicina, puoi scriverci lo stesso: valutiamo la tua richiesta caso per caso, tenendo conto del tuo interesse e di quello della famiglia.
10. Quali dati, perché, su quale base e per quanto tempo
| Che cosa trattiamo | Perché | Base giuridica | Per quanto tempo |
|---|---|---|---|
| Pagina del memoriale: nome, date, luoghi, ritratto, epitaffio, biografia, tappe della vita, cimitero e posizione della tomba | Pubblicare il memoriale chiesto dalla famiglia | Persona defunta: dati esclusi dal GDPR; pubblichiamo con l'autorizzazione dei familiari legittimati (artt. 93 e 96 L. 633/1941) e con le tutele dell'art. 2-terdecies del Codice privacy. Persone viventi citate: legittimo interesse (art. 6, par. 1, lett. f, GDPR) | Per tutto il periodo garantito (10 anni, rinnovabili), anche se la famiglia chiude la pagina al pubblico. Senza rinnovo: 12 mesi ancora leggibile, poi 12 mesi chiusa al pubblico e a disposizione della sola famiglia, poi cancellata con un preavviso di almeno 30 giorni. Prima, se i familiari legittimati ne chiedono la cancellazione. Una bozza che l'impresa funebre non attiva viene cancellata dopo 12 mesi dall'ultima modifica |
| Account di referente e custodi: nome, email, telefono facoltativo, password facoltativa in forma non leggibile | Affidarti il memoriale e permetterti di gestirlo | Contratto (art. 6, par. 1, lett. b). I dati del referente arrivano dall'impresa funebre, quelli dei custodi dal referente | Per la durata del rapporto e 12 mesi dopo; poi solo i dati minimi per la difesa in giudizio, fino a 10 anni (art. 2946 c.c.) |
| Inviti ai custodi: nome ed email della persona invitata | Estendere la gestione del memoriale ad altri familiari | Legittimo interesse (lett. f); contratto (lett. b) dopo l'accettazione | L'invito vale 30 giorni; se non è accettato viene cancellato entro 30 giorni dalla scadenza |
| Contributi: firma, relazione, testo, disegno, fotografia, lume | Pubblicare il contributo sul memoriale | Contratto: è il servizio che chiedi accettando le condizioni d'uso (lett. b). Ciò che riveli di te: dati che scegli di rendere pubblici, con la tua conferma al momento dell'invio (art. 9, par. 2, lett. e e lett. a). Persone viventi citate o ritratte: legittimo interesse (lett. f), con divieto di dati sensibili | In attesa: fino alla decisione, al massimo 90 giorni. Non pubblicati dalla famiglia: cancellati entro 30 giorni dalla decisione. Rimossi da RediVivo: conservati, non visibili a nessuno, per i sei mesi in cui puoi chiedere il riesame, poi cancellati. Tolti dalla lavagna dalla famiglia dopo la pubblicazione: restano visibili ai soli custodi, che possono ripubblicarli, per sei mesi; poi vengono cancellati, se prima non li ritiri tu. Pubblicati: finché il memoriale è attivo o finché non li ritiri |
| Email facoltativa di chi scrive | Comunicarti l'esito, inviarti il collegamento di gestione, motivarti un'eventuale rimozione | Contratto (lett. b); obbligo di legge (lett. c) per le comunicazioni previste dagli artt. 16 e 17 del regolamento sui servizi digitali | Finché esiste il contributo: viene cancellata insieme a esso |
| Impronta dell'indirizzo IP | Limitare abusi e invii di massa | Legittimo interesse alla sicurezza del servizio (lett. f) | 90 giorni |
| Moderazione: decisioni sui contributi e registro delle azioni di referenti, custodi e staff | Applicare le linee guida e poter dimostrare le decisioni | Legittimo interesse (lett. f); obbligo di legge (lett. c) | 24 mesi; fino a 5 anni se c'è una contestazione (art. 2947 c.c.) |
| Segnalazioni: motivo, dettagli, nome ed email facoltativi di chi segnala | Esaminare la segnalazione e risponderti | Obbligo di legge (lett. c; art. 16 del regolamento sui servizi digitali) | 24 mesi dalla decisione, anche se nel frattempo il contenuto segnalato è stato cancellato: in quel caso resta solo l'indicazione del tipo di contenuto e del memoriale, senza il nome di chi l'aveva scritto. Fino a 5 anni se c'è una contestazione |
| Richieste sui diritti, anche dei familiari | Risponderti e poter dimostrare di averlo fatto | Obbligo di legge (lett. c) | 5 anni dalla chiusura della richiesta. I documenti d'identità non vengono conservati |
| Cookie tecnici e memoria locale del browser | Tenere aperto l'accesso, ricordare la parola d'accesso di un memoriale protetto, farti gestire i tuoi contributi | Strumenti strettamente necessari al servizio che chiedi (art. 122 del Codice privacy); contratto (lett. b) | Vedi l'informativa sui cookie |
| Conteggio giornaliero delle aperture dal QR code o dal codice di ciascun memoriale | Sapere se il memoriale viene visitato | Legittimo interesse (lett. f). È un numero complessivo, senza alcun identificativo di chi visita | Solo dato aggregato |
| Contatti delle imprese funebri clienti: legale rappresentante e utenti | Gestire il contratto e l'assistenza | Contratto (lett. b); legittimo interesse (lett. f) | Durata del contratto e 10 anni successivi |
| Richieste commerciali dal sito | Rispondere a chi chiede informazioni | Misure precontrattuali richieste dall'interessato (lett. b); legittimo interesse (lett. f) | 24 mesi |
| Fatture e documenti contabili | Adempiere agli obblighi fiscali e contabili | Obbligo di legge (lett. c) | 10 anni (art. 2220 c.c.) |
| Rinnovo della garanzia: importo, data e riferimento del pagamento fatto dalla famiglia | Registrare il rinnovo e adempiere agli obblighi contabili | Contratto (lett. b); obbligo di legge (lett. c) | 10 anni (art. 2220 c.c.) |
| Registro delle email inviate: destinatario, oggetto, testo, esito dell'invio | Verificare che i messaggi siano partiti e risolvere i problemi di consegna | Legittimo interesse (lett. f) | 90 giorni. Il testo dei messaggi che contengono un collegamento personale non viene conservato |
| Copie di sicurezza cifrate di tutti gli archivi | Poter ripristinare il servizio dopo un guasto | La stessa del trattamento a cui si riferiscono | 30 giorni |
| Registro delle violazioni dei dati | Documentare eventuali incidenti, come richiede la legge | Obbligo di legge (lett. c; art. 33 GDPR) | 5 anni |
Se c'è una contestazione. Quando su un contributo o su un memoriale è in corso, o ci è stata annunciata, una contestazione (una diffida, una querela, una richiesta dell'autorità) possiamo sospendere le cancellazioni programmate che lo riguardano e conservare una copia del contributo contestato, con l'email di chi l'ha scritto se l'aveva lasciata, le segnalazioni ricevute e le decisioni prese. La copia è riservata al nostro staff, non è visibile a nessun altro e serve soltanto ad accertare, esercitare o difendere un diritto (art. 17, par. 3, lett. e, GDPR; legittimo interesse, lett. f). La teniamo per il tempo che la questione richiede e mai oltre 5 anni; quando la questione è chiusa la cancelliamo senza aspettare la scadenza.
Quando la base è il legittimo interesse hai il diritto di opporti (sezione 16). Abbiamo messo per iscritto, per ciascuno di questi casi, la valutazione con cui confrontiamo il nostro interesse con i tuoi diritti: puoi chiedercene una sintesi.
Non prendiamo decisioni basate unicamente su trattamenti automatizzati e non facciamo profilazione.
11. Chi fa che cosa: RediVivo, l'impresa funebre, il referente
- Quando il memoriale viene creato. L'impresa funebre raccoglie dalla famiglia i dati necessari e li inserisce in RediVivo. Per questa sola fase, che termina quando il memoriale viene attivato e affidato al referente, l'impresa e RediVivo sono contitolari del trattamento e hanno firmato un accordo che divide così i compiti: l'impresa raccoglie i dati, verifica con un modulo firmato che chi chiede il memoriale ne abbia titolo e ti consegna le informazioni sul trattamento; RediVivo garantisce la sicurezza dei dati, cura la pubblicazione e risponde alle richieste sui diritti. Puoi rivolgerti indifferentemente all'una o all'altro; il modo più diretto è scrivere a privacy@redivivo.me.
- Per tutta la vita del memoriale. Dopo l'attivazione il titolare è RediVivo, da solo. L'impresa funebre conserva nel proprio gestionale l'elenco dei memoriali che ha creato, ma non ha accesso ai contributi in attesa, alle email di chi scrive e alle decisioni di moderazione. Per questo il memoriale resta online anche se l'impresa smette di essere nostra cliente.
- Il referente e i custodi sono persone della famiglia che usano RediVivo per custodire il memoriale: decidono che cosa compare, ma non ricevono i recapiti di chi scrive. Gli obblighi verso di te (informarti, proteggere i dati, rispondere alle tue richieste) restano a carico di RediVivo.
- Per il resto della pratica funebre, che non passa da RediVivo, l'impresa funebre è titolare autonoma e ti fornisce la propria informativa.
12. A chi comunichiamo i dati
- Al pubblico: i contributi pubblicati, con la firma e la relazione che hai indicato, sono visibili a chiunque apra il memoriale. Le pagine dei memoriali non sono indicizzate dai motori di ricerca, a meno che il referente non scelga diversamente; il referente può anche proteggere il memoriale con una parola d'accesso.
- Al referente e ai custodi: vedono i contributi in attesa, per approvarli o no. Non vedono l'email di chi scrive né l'impronta dell'IP.
- All'impresa funebre: solo ciò che è pubblico, oltre ai dati del proprio gestionale.
- Ai fornitori che ci servono per far funzionare il servizio, che agiscono come nostri responsabili del trattamento, con un contratto che li vincola a seguire le nostre istruzioni:
- hosting, database e copie di sicurezza: IONOS SE (Germania);
- invio delle email: Brevo SAS (Francia). Le email partono in solo testo, senza immagini: non contengono nulla che ci dica se e quando le hai aperte. Il fornitore tiene traccia dell'esito della consegna di ciascun messaggio (consegnato o respinto), che ci serve per accorgerci degli indirizzi sbagliati.
- Alle autorità, quando una legge o un ordine dell'autorità giudiziaria ce lo impone.
Non vendiamo e non cediamo dati a nessuno, e non li usiamo per pubblicità.
Se un giorno il servizio dovesse chiudere o passare a un'altra organizzazione, i memoriali non verrebbero trattati come beni da vendere: ne daremmo notizia con almeno sei mesi di anticipo, come spiegato nelle condizioni d'uso, e ogni passaggio di dati a un successore avverrebbe solo per continuare a custodire i memoriali, con un'informazione preventiva a tutti gli interessati raggiungibili.
13. Dove si trovano i dati
Server, database e copie di sicurezza si trovano nell'Unione europea. Anche per l'invio delle email ci serviamo di un fornitore che tratta i dati nell'Unione europea.
Non trasferiamo dati personali fuori dallo Spazio economico europeo. Se in futuro dovessimo scegliere un fornitore che comporta un trasferimento, lo scriveremo in questa pagina prima di cominciare, indicando il Paese e la garanzia adottata (una decisione di adeguatezza della Commissione europea oppure le clausole contrattuali tipo).
14. Come proteggiamo i dati
- L'indirizzo IP non viene conservato in chiaro: solo la sua impronta, per 90 giorni.
- Le fotografie vengono ripulite dei dati nascosti (data, dispositivo, posizione) e non sono accessibili a nessuno finché il contributo non è approvato.
- Le pagine dei memoriali non vengono proposte ai motori di ricerca, salvo scelta del referente; il memoriale può essere protetto da una parola d'accesso.
- Chi cura un memoriale e chi lavora per un'impresa accede con un collegamento inviato per email; le password, facoltative, sono conservate con scrypt. Le sessioni scadono dopo 30 giorni, quelle del nostro staff dopo 12 ore.
- I collegamenti personali di gestione dei contributi sono conservati da noi solo in forma di impronta: nemmeno noi possiamo ricostruirli.
- Le copie di sicurezza sono giornaliere, cifrate, e vengono eliminate dopo 30 giorni.
- Il sito non carica risorse da altri domini.
- Teniamo un registro delle azioni compiute da staff, referenti e imprese, e una procedura scritta per gestire eventuali violazioni dei dati.
Nessuna misura rende un servizio invulnerabile. Se dovesse verificarsi una violazione che comporta un rischio elevato per te, ti avviseremmo senza ritardo, come prevede la legge.
15. Minori
RediVivo non è rivolto ai minori. Non chiediamo la data di nascita a nessuno. Chi ha meno di 14 anni non lascia contributi da solo: i suoi disegni, i suoi pensieri e le sue fotografie li affigge un adulto, che se ne assume la responsabilità.
Non pubblichiamo fotografie di minori viventi riconoscibili, a meno che a caricarle sia un genitore. Se pensi che sulla lavagna ci siano dati di un minore che non dovrebbero esserci, segnalalo: interveniamo con priorità.
16. I tuoi diritti e come esercitarli
Hai il diritto di:
- sapere se trattiamo dati che ti riguardano e riceverne copia (accesso);
- farli correggere se sono sbagliati o incompleti;
- farli cancellare;
- chiedere che il loro uso venga limitato mentre esaminiamo una tua contestazione;
- opporti ai trattamenti fondati sul legittimo interesse, come la pubblicazione di un contributo altrui in cui compari;
- ricevere in un formato di uso comune i dati che ci hai fornito tu (portabilità);
- ritirare in ogni momento un contributo o una conferma che ci hai dato.
Sono i diritti previsti dagli articoli da 15 a 22 del GDPR. Per i dati di una persona defunta vale quanto spiegato nella sezione 9.
Come fare
- Per il tuo contributo il modo più semplice è il collegamento personale di gestione: lo ritiri in un attimo, senza scriverci e senza spiegazioni.
- Per tutto il resto scrivi a privacy@redivivo.me.
Come verifichiamo chi sei
Dobbiamo essere ragionevolmente sicuri di rispondere alla persona giusta, ma non ti chiediamo più dati di quelli che servono. Di solito basta che tu ci scriva dall'indirizzo email collegato al contributo o all'account, o che tu ci indichi il collegamento di gestione. Solo quando non c'è altro modo ti chiediamo un documento: lo esaminiamo e non ne conserviamo copia.
Tempi
Ti rispondiamo entro un mese. Se la richiesta è particolarmente complessa possiamo avere bisogno di altro tempo, fino a due mesi in più: in quel caso te lo diciamo entro il primo mese, spiegandoti il motivo (art. 12, par. 3, GDPR). Esercitare i tuoi diritti non costa nulla.
17. Reclamo al Garante
Se ritieni che abbiamo trattato i tuoi dati in modo non corretto, ti chiediamo di scriverci: molte cose si risolvono in pochi giorni. In ogni caso hai il diritto di presentare un reclamo al Garante per la protezione dei dati personali (www.garanteprivacy.it) o all'autorità del Paese dell'Unione europea in cui vivi o lavori, e di rivolgerti al giudice.
18. Modifiche a questa informativa
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